La Parete Verde cresce: nuovi sensori e un rain garden grazie a NICE e CARDIMED

La Parete Verde di Ferla non è un monumento, ma un’infrastruttura viva, che cresce e continua ad attrarre progetti europei. Con la fellowship del progetto Horizon Europe NICE, conclusa a maggio 2026, il sistema Wall2Water dell’Istituto “Valle dell’Anapo” – che tratta le acque grigie dei lavandini della scuola e le riutilizza nei bagni – è stato potenziato su tre fronti: un rain garden, un sistema di monitoraggio avanzato e il rinnovamento dell’impianto esistente.

Il rain garden è un giardino della pioggia fuori terra: raccoglie e filtra le acque piovane del tetto e le convoglia nei serbatoi della parete. Sensori e valvole automatiche regolano i flussi durante le piogge intense, prevenendo i sovraccarichi. È stato inoltre predisposto il collegamento con i nuovi impianti sportivi accanto alla scuola: quando sarà attivo, le acque grigie di docce e lavandini porteranno il sistema verso la piena capacità di trattamento, 1.300 litri al giorno contro i circa 100 attuali. A regime, l’acqua non convenzionale trattata potrà coprire circa il 23% dei consumi idrici.

Il nuovo sistema di monitoraggio conta 24 sensori collegati a tre centraline fotovoltaiche e a una piattaforma remota: 12 ambientali, 9 di umidità sulle tre facciate verdi e 3 di livello nei serbatoi. I primi dati confermano il corretto funzionamento dell’infrastruttura, e il monitoraggio proseguirà anche dopo la fine di NICE: un’eredità di lungo periodo per il Comune. Le analisi sulla qualità dell’acqua, condotte dall’Università di Catania nell’ambito del progetto Horizon Europe CARDIMED, certificano intanto che l’acqua in uscita rispetta gli standard italiani per il riuso. i dati sono tracciati in tempo reale dal tool di CARDIMED che si anima automaticamente con i dati dei sensori (di NICE) e altri dati. 
Completano l’intervento nuove piante e substrato, filtri, contatori e la revisione dell’impianto idraulico.

È la conferma di un metodo che a Ferla funziona da anni: ogni progetto ne prepara un altro. NAWAMED ha costruito la Parete Verde, URWAN ha coinvolto la comunità nella rigenerazione di piazza Aldo Moro, CARDIMED ne misura i risultati e NICE la potenzia. L’innovazione ambientale, a Ferla, non è questione di dimensioni ma di visione.