Ferla and its “Digital Twin” to Tackle Climate Change

How can even a small municipality prepare for heatwaves, droughts, and floods before they happen? The answer comes from Ferla, Sicily, which, thanks to the URWAN (Urban Regenerative Water Avant-garde(N)) project, is at the forefront of climate planning. Through the collaboration between SVI.MED. and the company Kassandra, an innovative Integrated Decision Support System (IDSS) has been developed, transforming complex data into operational tools for the administration and its citizens.
At the heart of this innovation is Ferla’s Digital Twin: a detailed three-dimensional replica that integrates territorial surveys, GIS layers, cadastral information, and environmental indicators. This is not just a 3D map, but a virtual laboratory connected to Kassandra’s “resilience engine.” The system allows for the calculation of the Kassandra Resilience Index, a metric that measures the city’s ability to withstand climate stress.
To make this data accessible to everyone, a dedicated Web Viewer has been created (watch it in action here). This intuitive interface allows local stakeholders to explore the urban model, visualize resilience maps, and, most importantly, compare different intervention scenarios before spending a single euro on the ground.
A key element of the system is the management of Nature-based Solutions (NBS). The URWAN NBS Catalogue has been transformed into a parametric library where each solution (such as green roofs or sustainable drainage systems) acts as a digital “building block” carrying data on construction costs, maintenance, and environmental benefits. Using the NBS Tile Cost Calculator, the Ferla administration can assemble customized scenarios and instantly evaluate the return on investment and the gain in resilience compared to traditional “grey” concrete infrastructure.
Ferla is not alone on this journey. The same approach has been successfully applied to the pilot cities of Ptuj (Slovenia) and Sarajevo (Bosnia and Herzegovina), creating a Mediterranean network of urban resilience.
For communities like Ferla, these tools represent the opportunity to make evidence-based choices, prioritizing investments that protect the territory and improve the quality of life for citizens in the face of tomorrow’s challenges

Ferla e il suo “gemello digitale” per affrontare il cambiamento climatico

Come può anche un piccolo comune prepararsi a ondate di calore, siccità e alluvioni prima che accadano? La risposta arriva da Ferla, in Sicilia, che grazie al progetto URWAN (Urban Regenerative Water Avant-garde(N)) si pone all’avanguardia nella pianificazione climatica.
Attraverso la collaborazione tra SVI.MED. e la società Kassandra, è stato sviluppato un innovativo Integrated Decision Support System (IDSS) che trasforma dati complessi in strumenti operativi per l’amministrazione e i cittadini.
Il cuore di questa innovazione è il Digital Twin (Gemello Digitale) di Ferla: una replica tridimensionale dettagliata che integra rilievi territoriali, strati GIS, informazioni catastali e indicatori ambientali. Non si tratta solo di una mappa 3D, ma di un vero e proprio laboratorio virtuale collegato al “motore di resilienza” di Kassandra. Questo sistema permette di calcolare il Kassandra Resilience Index, una metrica che misura la capacità della città di resistere agli stress climatici.
Per rendere questi dati accessibili a tutti, è stato creato un Web Viewer dedicato (guardalo qui in azione). Questa interfaccia intuitiva permette agli stakeholder locali di esplorare il modello urbano, visualizzare le mappe di resilienza e, soprattutto, confrontare diversi scenari di intervento prima ancora di investire risorse sul campo.
Un elemento chiave del sistema è la gestione delle Soluzioni basate sulla Natura (NBS). Il Catalogo URWAN è stato trasformato in una libreria parametrica dove ogni soluzione (come tetti verdi o sistemi di drenaggio sostenibile) è un “mattoncino” digitale che porta con sé dati su costi di costruzione, manutenzione e benefici ambientali.
Grazie al NBS Tile Cost Calculator, l’amministrazione di Ferla può assemblare scenari personalizzati e valutare istantaneamente il ritorno dell’investimento e l’aumento della resilienza rispetto alle tradizionali infrastrutture “grigie” in cemento.
Ferla non è sola in questo percorso. Lo stesso approccio è stato applicato con successo anche alle città pilota di Ptuj (Slovenia) e Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina), creando una rete mediterranea di resilienza urbana.
Per comunità come quella di Ferla, questi strumenti rappresentano la possibilità di compiere scelte basate su dati solidi, dando priorità a investimenti che proteggano il territorio e migliorino la qualità della vita dei cittadini di fronte alle sfide del domani.

La Parete Verde cresce: nuovi sensori e un rain garden grazie a NICE e CARDIMED

La Parete Verde di Ferla non è un monumento, ma un’infrastruttura viva, che cresce e continua ad attrarre progetti europei. Con la fellowship del progetto Horizon Europe NICE, conclusa a maggio 2026, il sistema Wall2Water dell’Istituto “Valle dell’Anapo” – che tratta le acque grigie dei lavandini della scuola e le riutilizza nei bagni – è stato potenziato su tre fronti: un rain garden, un sistema di monitoraggio avanzato e il rinnovamento dell’impianto esistente.

Il rain garden è un giardino della pioggia fuori terra: raccoglie e filtra le acque piovane del tetto e le convoglia nei serbatoi della parete. Sensori e valvole automatiche regolano i flussi durante le piogge intense, prevenendo i sovraccarichi. È stato inoltre predisposto il collegamento con i nuovi impianti sportivi accanto alla scuola: quando sarà attivo, le acque grigie di docce e lavandini porteranno il sistema verso la piena capacità di trattamento, 1.300 litri al giorno contro i circa 100 attuali. A regime, l’acqua non convenzionale trattata potrà coprire circa il 23% dei consumi idrici.

Il nuovo sistema di monitoraggio conta 24 sensori collegati a tre centraline fotovoltaiche e a una piattaforma remota: 12 ambientali, 9 di umidità sulle tre facciate verdi e 3 di livello nei serbatoi. I primi dati confermano il corretto funzionamento dell’infrastruttura, e il monitoraggio proseguirà anche dopo la fine di NICE: un’eredità di lungo periodo per il Comune. Le analisi sulla qualità dell’acqua, condotte dall’Università di Catania nell’ambito del progetto Horizon Europe CARDIMED, certificano intanto che l’acqua in uscita rispetta gli standard italiani per il riuso. i dati sono tracciati in tempo reale dal tool di CARDIMED che si anima automaticamente con i dati dei sensori (di NICE) e altri dati. 
Completano l’intervento nuove piante e substrato, filtri, contatori e la revisione dell’impianto idraulico.

È la conferma di un metodo che a Ferla funziona da anni: ogni progetto ne prepara un altro. NAWAMED ha costruito la Parete Verde, URWAN ha coinvolto la comunità nella rigenerazione di piazza Aldo Moro, CARDIMED ne misura i risultati e NICE la potenzia. L’innovazione ambientale, a Ferla, non è questione di dimensioni ma di visione.

The “Green Wall” is expanding: new sensors and a rain garden, courtesy of NICE and CARDIMED

Ferla’s Green Wall is not a monument, but a living piece of infrastructure that is growing and continues to attract European projects. Thanks to the fellowship from the Horizon Europe NICE project, which concluded in May 2026, the Wall2Water system at the ‘Valle dell’Anapo’ Institute – which treats greywater from the school’s washbasins and reuses it in the toilets – has been upgraded in three ways: a rain garden, an advanced monitoring system and the refurbishment of the existing plant.

The rain garden is an above-ground feature: it collects and filters rainwater from the roof and channels it into the wall-mounted tanks. Sensors and automatic valves regulate the flow during heavy rainfall, preventing overloading. A connection has also been established with the new sports facilities next to the school: once operational, greywater from showers and washbasins will bring the system up to its full treatment capacity of 1,300 litres per day, compared with the current figure of around 100 litres. When fully operational, the treated non-conventional water will be able to cover approximately 23 per cent of water consumption.

The new monitoring system comprises 24 sensors connected to three photovoltaic control units and a remote platform: 12 environmental sensors, 9 humidity sensors on the three green façades and 3 level sensors in the tanks. Initial data confirm that the infrastructure is functioning correctly, and monitoring will continue even after the NICE project has ended: a long-term legacy for the local council. Meanwhile, water quality analyses carried out by the University of Catania as part of the Horizon Europe CARDIMED project confirm that the outgoing water meets Italian standards for reuse. The data is tracked in real time by the CARDIMED tool, which automatically updates with data from the (NICE) sensors and other sources.
The project is rounded off with new plants and substrate, filters, meters and an overhaul of the plumbing system.

This confirms an approach that has been working in Ferla for years: each project paves the way for the next. NAWAMED built the Green Wall, URWAN involved the community in the regeneration of Piazza Aldo Moro, CARDIMED measures the results, and NICE enhances the project. In Ferla, environmental innovation is not a question of scale but of vision.

URWAN: a roadmap and ready-to-use tools for Mediterranean cities

Heatwaves, extreme droughts, sudden downpours on impervious roads: Mediterranean cities are on the front line of the climate crisis. The European URWAN project – Urban Regenerative Water Avant-garde(N) – co-funded by the Interreg Euro-MED programme and coordinated by ANCI Lazio with eight partners from six countries, demonstrate that integrating Nature-based Solutions into urban regeneration is possible, replicable and measurable. Ferla was one of the five pilot cities, alongside Rome, Cuba (Portugal), Ptuj (Slovenia) and Sarajevo.

URWAN leaves behind a legacy in the form of a package of practical tools, the Enabler Pack, which provides an integrated framework of resources useful for implementing NbS. Among these tools is the NbS Catalogue, which can be downloaded free of charge from the project website in several languages. The Catalogue classifies NbS according to water management – WATER SNOB solutions, supplied by the drinking water network, and WATER SMART solutions, designed to use alternative sources – and helps users quickly identify which solution is best suited to the problem at hand. The Checklist, aligned with IUCN standards, provides step-by-step guidance on planning, risk management, financing and integration into local policies.

The Roadmap summarises the approach tested in the pilot cities, from local assessment to monitoring, and is accompanied by a training kit and co-design tools that have also been trialled in Ferla. It is designed primarily for small and medium-sized local authorities with limited technical and financial capacity, because green spaces are most lacking precisely where resources are scarcest.

The project has also delivered tangible results: in Rome, where a state school has been transformed into an open-air urban laboratory featuring green and blue infrastructure, water collection and reuse, and soil de-impermeabilisation; and in Cuba, in the Alentejo region, where rainwater and wastewater are treated and recirculated. Different contexts, contrasting problems – too much water or too little – and the same underlying principle, the very one that has guided Ferla’s work for years: working with nature, not against it.

URWAN: una roadmap e strumenti pronti all’uso per le città del Mediterraneo

Ondate di calore, siccità estreme, piogge improvvise su strade impermeabilizzate: le città del Mediterraneo sono in prima linea nella crisi climatica. Il progetto europeo URWAN – Urban Regenerative Water Avant-garde(N), cofinanziato dal programma Interreg Euro-MED e coordinato da ANCI Lazio con otto partner di sei paesi, dimostra che integrare le Nature-based Solutions nella rigenerazione urbana è possibile, replicabile e misurabile. Ferla è stata una delle cinque città pilota, insieme a Roma, Cuba (Portogallo), Ptuj (Slovenia) e Sarajevo.

URWAN lascia in eredità un pacchetto di strumenti concreti, l’Enabler Pack, che offre un quadro integrato delle risorse utili all’implementazione delle NbS. Tra gli strumenti troviamo il Catalogo sulle NbS, scaricabile gratuitamente dal sito del progetto in più lingue. Il Catalogo classifica le NbS attorno alla gestione dell’acqua – soluzioni WATER SNOB, alimentate dalla rete potabile, e WATER SMART, progettate per usare fonti alternative – e aiuta a capire rapidamente quale soluzione è più adatta al problema da affrontare La Checklist, allineata agli standard IUCN, guida passo dopo passo pianificazione, gestione del rischio, finanziamento e integrazione nelle politiche locali. La Roadmap distilla il percorso testato nelle città pilota, dalla diagnosi territoriale al monitoraggio, ed è accompagnata da un training kit e dagli strumenti di co-progettazione sperimentati anche a Ferla. È pensata soprattutto per i comuni piccoli e medi, con capacità tecniche e finanziarie limitate, perché il verde manca di più proprio dove le risorse sono più scarse.

Il progetto ha realizzato anche interventi reali: a Roma, dove una scuola pubblica è stata trasformata in un laboratorio urbano a cielo aperto con infrastrutture verdi e blu, raccolta e riuso delle acque e de-impermeabilizzazione dei suoli; e a Cuba, nell’Alentejo, dove acque piovane e reflue vengono trattate e rimesse in circolo. Contesti diversi, problemi opposti – troppa acqua o troppo poca – e una stessa logica, la stessa che guida da anni l’esperienza di Ferla: lavorare con la natura, non contro di essa.

 

Imagine, design, regenerate: the Start Park project in Ferla

‘The climate crisis is also a crisis of the imagination,’ writes Amitav Ghosh. Ferla has responded by learning to imagine together. From February 2025 to May 2026, as part of the European URWAN project, SVI.MED. led an urban co-design process in partnership with the local council, based on the Start Park methodology: a cooperative serious game, developed by Codesign Toscana with the support of IRIDRA, which enables anyone – even without technical expertise – to contribute to the redesign of a public space.

The centrepiece of the process was the co-design workshop held on 21 and 22 March 2025, to mark World Water Day: first at school, where pupils from the ‘Valle dell’Anapo’ Comprehensive School reimagined Piazza Aldo Moro through drawings, images and new narratives; then at the Municipal Auditorium, where the community used the game cards – visions, activities, street furniture and Nature-based Solutions – to shape a new layout for the square, taking into account costs and maintenance.

In May 2025, the project was enhanced by co-creation workshops with the OCRA collective: the Green Wall was painted, the small square brought to life with painted games, ‘insect hotels’ were built and hung up, and the fields were sown with the children’s seed bombs. On 23 May 2026, the final event presented the results to the community: an open-air exhibition on best practices, a sustainability treasure hunt, and the Master Plan for Piazza Aldo Moro, consolidated thanks to the virtual twin created for Ferla, capable of measuring the impact of decisions on the town’s resilience indices. Seven teams of children and young people led the treasure hunt, becoming unexpected ambassadors for sustainability amongst the adults.

Those who take part in the design process become the first guardians of what is created: this is the legacy of Start Park in Ferla, now documented in a dossier in Italian, which can be downloaded here!

 

Immaginare, progettare, rigenerare: il percorso Start Park a Ferla

«La crisi climatica è anche una crisi dell’immaginazione», scrive Amitav Ghosh. Ferla ha risposto imparando a immaginare insieme. Dal febbraio 2025 al maggio 2026, nell’ambito del progetto europeo URWAN, SVI.MED. ha guidato con il Comune un percorso di co-progettazione urbana basato sulla metodologia Start Park: un serious game cooperativo, sviluppato da Codesign Toscana con il contributo di IRIDRA, che permette a chiunque – anche senza competenze tecniche – di contribuire al ridisegno di uno spazio pubblico.

Il cuore del percorso è stato il workshop di co-design del 21 e 22 marzo 2025, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua: prima a scuola, dove gli studenti dell’I.C. “Valle dell’Anapo” hanno ripensato piazza Aldo Moro con disegni, immagini e nuove narrazioni; poi all’Auditorium comunale, dove la comunità ha usato le carte del gioco – visioni, attività, arredi e Nature-based Solutions – per dare forma a una nuova configurazione della piazza, tenendo conto di costi e manutenzione.

A maggio 2025 il processo si è arricchito dei laboratori di co-creazione con il collettivo OCRA: la Parete Verde è stata colorata, la piazzetta animata da giochi dipinti, sono state costruite e appese “casette per gli insetti” e i campi seminati con le seed bombs dei ragazzi. Il 23 maggio 2026 l’evento finale ha riconsegnato alla comunità i risultati: una mostra a cielo aperto sulle buone pratiche, una caccia al tesoro della sostenibilità e il Master Plan di piazza Aldo Moro, consolidato grazie al gemello virtuale realizzato per Ferla, capace di misurare l’impatto delle scelte sugli indici di resilienza del paese. Sette squadre di bambini e ragazzi hanno guidato la caccia al tesoro, diventando inaspettati ambasciatori di sostenibilità presso gli adulti.

Chi partecipa alla progettazione diventa il primo custode di ciò che viene realizzato: è questa l’eredità di Start Park a Ferla, oggi raccontata in un dossier in italiano, scaricabile qui!

Ferla’s Green Wall wins the CNEL “Impatto PA” 2025 Award

Ferla’s Green Wall now ranks among the excellences of Italian public administration recognised by CNEL. In October 2025, in Rome, the National Council for Economics and Labour – the constitutional body that advises Parliament and the government on economic and social policies – presented the Municipality of Ferla with the “Impatto PA” 2025 Award in the Education category, selected from 62 nominations. Alongside the small Iblei town, the other winners were national players such as INAIL, INPS, the Cremona Chamber of Commerce, Hera Ambiente and ANBI: a measure of the weight of this recognition.

What convinced the jury was the innovative and replicable model of sustainable water management and civic participation embodied by the Green Wall (Wall2Water) at the “Valle dell’Anapo” school, which recovers and purifies grey water from the school’s washbasins and reuses it for toilet flushing. “This infrastructure, implemented in a public school, transforms a technological system into an educational one: an open-air laboratory and an opportunity for civic cohesion”, reads the CNEL citation, which highlights how the project connects the local dimension of a small municipality with the European one, as it is now monitored within the Horizon Europe CARDIMED project.

“This is a source of great pride for our community and the entire Syracuse area,” said Mayor Michelangelo Giansiracusa, who collected the award together with the Councillor for the Environment, Giuseppe Vinci, and Vittoria Calderone, head of administrative services of the school. “This award recognises the value of our collaboration with SVI.MED. and IRIDRA, and the daily commitment of our administrators, school staff and citizens to creating a sustainable community.”

The award confirms Ferla as a national benchmark for good practices in sustainability and social innovation, and shows that meaningful change often starts at school, driven by the collective imagination of young people and the daily efforts of their communities.

La Parete Verde di Ferla vince il Premio CNEL “Impatto PA” 2025

C’è anche la Parete Verde di Ferla tra le eccellenze della pubblica amministrazione italiana premiate dal CNEL. Nell’ottobre 2025, a Roma, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro – l’organo costituzionale che affianca Parlamento e Governo sulle politiche economiche e sociali – ha assegnato al Comune di Ferla il Premio “Impatto PA” 2025 nella categoria Istruzione, selezionandolo tra 62 candidature. Accanto al piccolo comune ibleo, tra i premiati figurano realtà nazionali come INAIL, INPS, la Camera di Commercio di Cremona, Hera Ambiente e ANBI: la misura del valore del riconoscimento.

A convincere la giuria è stato il modello innovativo e replicabile di gestione sostenibile dell’acqua e di partecipazione civica della Parete Verde (Wall2Water) dell’Istituto Comprensivo “Valle dell’Anapo”, che recupera e depura le acque grigie dei lavandini della scuola per riutilizzarle nelle cassette dei bagni. «Questa infrastruttura, realizzata in una scuola pubblica, trasforma un sistema tecnologico in un sistema educativo: un laboratorio a cielo aperto e un’occasione di coesione civica», si legge nella motivazione del CNEL, che sottolinea come il progetto colleghi la dimensione locale di un piccolo comune a quella europea, essendo oggi monitorato nell’ambito del progetto Horizon Europe CARDIMED.

«È un motivo di grande orgoglio per la nostra comunità e per tutto il territorio siracusano», ha commentato il sindaco Michelangelo Giansiracusa, che ha ritirato il premio insieme all’assessore all’Ambiente Giuseppe Vinci e a Vittoria Calderone, responsabile dei servizi amministrativi dell’istituto. «Questo premio riconosce il valore della collaborazione con SVI.MED. e IRIDRA e l’impegno quotidiano dei nostri amministratori, del personale scolastico e dei cittadini nella costruzione di una comunità sostenibile».

 Il riconoscimento conferma Ferla come riferimento nazionale delle buone pratiche di sostenibilità e innovazione sociale, e dimostra che il cambiamento comincia spesso a scuola, spinto dall’immaginazione collettiva dei giovani e dall’impegno quotidiano delle loro comunità.