Wall2Water: La parete verde di Ferla tra le Eccellenze del Premio Sviluppo Sostenibile 2023

Nel contesto vibrante dell’innovazione green, il Premio Sviluppo Sostenibile 2023 ha svelato progetti di straordinaria eccellenza e dedizione. In particolare, è emerso il progetto Wall2Water, una collaborazione tra SVI.MED e IRIDRA S.r.l., che ha meritatamente conquistato il prestigioso riconoscimento tra le migliori pratiche in Italia. 

L’evento, giunto alla sua tredicesima edizione, è stato promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo-Italian Exhibition Group, con il patrocinio del MASE. Rivolto a imprese, startup e amministrazioni locali, il premio ha riconosciuto il valore di chi si è distinto per eco-innovazione, efficacia dei risultati ambientali ed economici e potenziale di diffusione.

Il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, ha sottolineato l’eccezionalità dell’edizione di quest’anno, caratterizzata da un numero record di candidature di qualità straordinaria:  “Il premio è ormai diventato la vetrina di eccellenza delle buone pratiche di green economy. Mai come quest’anno, infatti, abbiamo ricevuto tante candidature e tante di qualità eccellente. E’ stata anche molto alta la partecipazione di amministrazioni e aziende pubbliche locali a dimostrare come una nuova coscienza verde si sia ormai diffusa sul territorio al fine di rendere più sostenibile la vita dei cittadini.”

Tra i tre vincitori principali dell’edizione 2023, spiccano AMIU Genova SpA con il Comune di Genova per il settore “Economia Circolare in collaborazione con CEN_Circular Economy Network”; il Comune di Legnano per il settore “Mobilità sostenibile in collaborazione con Green City Network e l’Osservatorio Nazionale Sharing mobility” e la Società Metropolitana Acque Torino – SMAT S.p.A. per la “Gestione circolare delle acque in collaborazione con Enea”. 

È proprio nel contesto di quest’ultimo settore che il Wall2Water di SVI.MED ha brillato con luce propria, riconosciuto tra le migliori proposte del settore “Gestione circolare delle acque in collaborazione con Enea”. Il progetto, ospitato nell’Istituto Comprensivo Statale Valle dell’Anapo nel Comune di Ferla in Sicilia, è una parete verde realizzata da SVI.MED e progettata da IRIDRA S.r.l.  per la raccolta, il trattamento e il riutilizzo delle acque grigie, promuovendo attivamente la sostenibilità ambientale. 

La commissione che ha selezionato i vincitori, composta da esperti nei settori dell’economia circolare, della mobilità sostenibile e della gestione circolare delle acque, ha sottolineato l’importanza di progetti come il Wall2Water nell’arena della sostenibilità. 

Quest’anno il Premio Sviluppo Sostenibile 2023 è stato dedicato a Lorenzo Cagnoni, Presidente di Ecomondo e IEG, a conferma del ruolo chiave che ha svolto nel sostenere iniziative a favore dell’innovazione per la sostenibilità ecologica.

Il Wall2Water di SVI.MED continua a ispirare ed emergere come buona pratica per il riuso delle acque, dimostrando che progetti come questo sono i pilastri fondamentali per un futuro sostenibile.

NAWAMED explores the role of Green Walls in attracting pollinators

Though not intended, a couple of pictures shot out of curiosity revealed how the Green Wall installation – the Wall2Water – implemented in Ferla, Italy, during the NAWAMED project attracts pollinator insects and promotes local biodiversity. 

The pictures were initially meant to communicate the aesthetic values of Nature-based Solutions. Nonetheless, they revealed the presence of pollinators belonging to 4 different orders: Coleoptera, Diptera, Hymenoptera, and Lepidoptera.

“If we set a scientific monitoring, we would identify many more species” says Prof. Marta Galloni of the University of Bologna, coordinator of the LIFE project GIE/IT/000755 LIFE 4 Pollinators who helped us in giving a name to our little friends. 

NAWAMED esplora il ruolo dei Green Wall nell’attrarre gli insetti impollinatori

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Sebbene non fosse intenzionale, un paio di foto scattate per curiosità hanno rivelato come l’installazione del Green Wall – chiamato Wall2Water- implementato a Ferla (Sr) all’interno del progetto NAWAMED, attiri insetti impollinatori e favorisca la biodiversità locale. Inizialmente, le foto dovevano comunicare i valori estetici delle Soluzioni Basate sulla Natura (NbS). Tuttavia, hanno rivelato la presenza di impollinatori appartenenti a 4 ordini diversi: Coleotteri, Ditteri, Imenotteri e Lepidotteri.

Se effettuassimo un monitoraggio scientifico, identificheremmo molte più specie“, afferma la professoressa Marta Galloni dell’Università di Bologna, coordinatrice del progetto LIFE GIE/IT/000755 LIFE 4 Pollinators, che ci ha aiutato a dare un nome ai nostri piccoli amici. “Aumentare la biodiversità del muro verde in termini di numero di specie vegetali ha portato a una maggiore diversità degli impollinatori perché ognuno ha le proprie preferenze e la propria stagionalità. La diversità porta ad altra diversità”, continua la professoressa Galloni.

Attraverso questa esperienza straordinaria, abbiamo appreso che l’uso delle NbS per la rigenerazione delle aree urbane porta numerosi benefici indipendentemente dall’obiettivo principale della soluzione, come avviene in NAWAMED, progetto per promuovere l’uso delle risorse idriche non convenzionali (NCWR). Infatti, grazie al ruolo multifunzionale delle NbS e alla loro versatilità nel affrontare molte sfide sociali nei contesti urbani, le città possono diventare oasi per gli impollinatori invece di ambienti ostili.

“È provato che la presenza di aree verdi urbane porta a una maggiore diversità di impollinatori rispetto alle aree agricole intensive; e una comunità di impollinatori più diversificata porta anche benefici alle colture nella stessa area, secondo un approccio vantaggioso per entrambi”, aggiunge la professoressa Galloni.

Le aree verdi urbane devono essere gestite in modo appropriato per mantenere queste funzioni e benefici, soprattutto senza l’uso di pesticidi. A tal fine, il progetto LIFE 4 Pollinators – Involving people to protect wild bees and other pollinators in the Mediterranean – ha preparato un manuale dedicato ai gestori di spazi urbani verdi che incorpora informazioni e consigli su come rendere gli spazi urbani più favorevoli agli impollinatori.

Gli studenti della scuola di Ferla che ospita il progetto pilota continueranno a prendersi cura e a osservare da vicino la biodiversità e la salute del loro muro verde insieme agli amministratori pubblici locali. Il progetto NAWAMED è molto orgoglioso di dare questo piccolo contributo per mostrare i molteplici benefici che l’ampio utilizzo delle NbS potrebbe portare, utilizzando e testando diverse specie vegetali nelle sue installazioni, riconoscendo che la biodiversità richiede altra biodiversità.

NAWAMED Sicilia: un documento strategico a supporto delle autorità pubbliche per la gestione e la valorizzazione delle risorse idriche non convenzionali

L’incontro, tenutosi on line lo scorso 16 marzo e al quale hanno partecipato più di 20 persone, ha reso possibile la presentazione di un documento intitolato “Contributo alla redazione o all’aggiornamento dei Regolamenti comunali siciliani per la gestione delle acque”.

Il documento è il risultato di diversi incontri operativi multidisciplinari tra SVI.MED., Iridra (partner del progetto Nawamed), la Rete delle Professioni Tecniche di Siracusa e il CERSU– Centro Regionale di Studi Urbanistici della Sicilia, un partner essenziale per i Comuni che cercano di affrontare le complesse sfide dell’urbanizzazione. Il CERSU infatti, fornisce un’ampia gamma di servizi che vanno dall’assistenza tecnica al capacity building, al supporto strageico. In questo periodo soprattutto, svolge un ruolo cruciale nell’assistere i Comuni nella fase di adozione del nuovo Regolamento Edilizio Tipo Unico della Regione Siciliana (RE), in vigore dallo scorso maggio 2022. Questo aspetto fondamentale rende il CERSU un attore chiave in questa fase del progetto per l’integrazione delle soluzioni proposte a livello strategico e politico. 

Il documento, infatti, fornisce ai Comuni siciliani le basi per l’implementazione del Regolamento Edilizio Tipo Unico (RE). Da una parte, stabilisce i principi generali su cui deve basarsi l’attività edilizia e, dall’altra, chiede alle amministrazioni locali di integrare le specifiche normative locali definite da ciascun Comune in base alle caratteristiche del proprio territorio. Vengono inoltre trattati gli articoli su cui i Comuni devono agire per poter gestire le problematiche legate all’acqua (sia a livello domestico che urbano), i sistemi di drenaggio delle acque piovane urbane, le reti idriche degli edifici di nuova costruzione o soggetti a demolizione e ricostruzione, e infine le prescrizioni relative alle aree di trasformazione e progettazione urbana, che devono prevedere una progettazione specifica del sistema di gestione delle acque.  Inoltre, il documento contiene semplici prescrizioni che possono fare la differenza in un processo di gestione del territorio nell’ambito di intervento degli enti locali e dei progettisti.

Il documento è stato introdotto da Francesco Giunta (Rete delle Professioni Tecniche di Siracusa), mentre Giulio Conte (Iridra) ha spiegato la parte più tecnica. Sono state illustrate le 3 aree che riguardano i regolamenti urbanistici e/o edilizi e le semplici prescrizioni che il documento vuole proporre. Giulio Conte ha anche moderato il successivo dibattito per riflettere su questioni sistemiche e sfide per il futuro. Giuseppe Trombino, Presidente del CERSU, ha confermato il grande interesse dell’ente a recepire questo documento nelle linee guida che stanno sviluppando a livello regionale, al fine di continuare a lavorare insieme per il coinvolgimento attivo dei Comuni e per promuovere questi temi anche in altri strumenti di pianificazione. In particolare, ha sottolineato l’importanza fondamentale della questione, evidenziando la necessita di integrare alcuni articoli del RE e la necessità di agire in questa direzione, soprattutto per quanto riguarda il consumo di suolo, un argomento strettamente legato alla questione dell’acqua.

La professoressa Marisa Meli, docente di Diritto Civile presso l’Università di Catania e direttrice del Master in Diritto Ambientale dell’Università di Catania, ha sottolineato la necessità di un cambiamento culturale e l’importanza di sviluppare un approccio interdisciplinare nella formazione. Ha evidenziato anche la necessità che le comunità locali siano più proattive su questi temi, come lo sono state in passato e come stanno continuando a fare sulle questioni energetiche, coinvolgendo i cittadini e tutti gli attori locali.

Il Prof. Martelliano, Professore Associato di Pianificazione Urbana e Paesaggistica presso l’Università di Catania, ha parlato della necessità di puntare sulla cultura dell’acqua, una cultura che da sempre unisce le diverse sponde del Mediterraneo. Il concetto di gestione in un’ottica di “retro-innovazione”, cioè di guardare al passato per capire il presente e immaginare il futuro attraverso soluzioni basate sulla natura, deve essere centrale nei processi di formazione. Infine, è stato posto l’accento non solo sul riutilizzo, ma anche sul non utilizzo di risorse che inevitabilmente continueranno a scarseggiare.

Questa visione è condivisa anche dai rappresentanti pubblici, come il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, che ha accettato la sfida, a lungo termine, di far comprendere ai suoi cittadini che l’acqua è una risorsa limitata e la necessità di promuovere una cultura dell’acqua tra la popolazione come valore comune.

Il prossimo appuntamento del progetto NAWAMED è dedicato a due momenti di formazione: un training di due giorni (12 e 13 Aprile) per professionisti e tecnici coinvolti nella progettazione edilizia e urbana e focalizzato su nuovi approcci e soluzioni innovative nella gestione delle acque, e un incontro (14 aprile) con dibattito in cui si presenterà il documento prodotto per lavorare sulla valorizzazione nella gestione dell’acqua non convenzionale. I tre giorni di workshop si terranno a Siracusa e a Ferla (Sr) e saranno condotti da Iridra e SVI.MED con il supporto della Rete delle Professioni Tecniche di Siracusa, del CERSU e dei Comuni di Siracusa e Ferla.

MEDWAYCAP first Innovation Camp in Tunisia: an entrepreneurial discovery process

The Center for Water Research and Technologies (CERTE, Tunisia) in synergy with the International Center for Advanced Mediterranean Agronomic Studies – Mediterranean Agronomic Institute of Bari – CIHEAM Bari (Italy) with the support of the Euro-Mediterranean center for the Sustainable Development SVI.MED (Italy), partners of MEDWAYCAP, are organising the first Mediterranean Innovation Camp and is calling the MEDWAYCAP partners and associate partners, further than partners from the capitalized projects, such as NAWAMED and MENAWARA, to pool their expertise motivated by the burning need to achieve tangible results/solutions for Non-Conventional Water resource (NCWR) valorisation. 

The event is the result of a long preparatory work developed during the 2022, for identifying the more useful methodology tailored on the MEDWAYCAP’s objectives, thus for jointly drafting the challenges to be faced at Mediterranean level, according to the project’s aim, thus to foster the NCWR integration into the water governance system and related business opportunities in the context of the circular economy.

In the occasion of this first Innovation camp in Tunisia, the challenge has been adjusted to be more consistent to the Tunisian national needs, with the aim to leave tangible results (prototypes) at the end of the two days of co-designing.

The Innovation Camp, in fact, is a condensed process in which economic, social, technological, cultural and environmental challenges can be addressed at policy, strategy and/or operational levels, and how they can be tackled and ‘solved’ innovatively by the four major actors in the innovation system: science, policy, industry, and society (denominated Quadruple Helix stakeholders) with the support of experts. 

About 40 stakeholders, with different roles (challenge owners, prototype holders, rapporteurs etc) coming from 8 Mediterranean countries will be actively involved to reframe and analyses the identify challenges, co-designing solutions/prototypes in three parallel sessions during the 7th and 8th of February! Guidelines has been supplied to all participants to be ready for this challenge between the challenges, with information about the problems, opportunities and a description about the challenges.  

The innovation camp will benefit from a creative and innovative environment created by the setting up of the “MEDWAYCAP&NAWAMED Joint International event” which will bring together multidisciplinary and multi-level experts in one space. 

On of the first common appointment is the NAWAMED Conference and “MEDWAYCAP EXHIBITION” vernissage the 6th February afternoon, bringing together all the participants of the innovation camp in to know better each other and discover the proposed solutions on the tackled issues.  

The second innovation camp will be organized in Amman (Jordan) the first week of May 2023. 

NAWAMED&MEDWAYCAP: in Tunisia an international event on Non-Conventional Water

The Center for Water Research and Technologies (CERTE, Tunisia) in synergy with the International Center for Advanced Mediterranean Agronomic Studies – Mediterranean Agronomic Institute of Bari – CIHEAM Bari (Italy) and the Energy Water Agency (EWA, Malta) are organising in Tunisia an international event from the 6th to the 9th of February. A very full programme that merges the objectives of NAWAMED and MEDWAYCAP projects with the aim to enhance the impact of the ENI CBC MED projects’ results reached by the “water efficiency” cluster at Mediterranean level.  

The event will start the 6th of February with a national conference developed in the context of NAWAMED project, sharing and debating the outcomes reached during the project with the aim to continue the debate started during the international event developed the last October, 2022, in Sicily by focusing on the following themes related to the Nature-Based Solution (NBS) application for the use of NCW:

The same day it will be the occasion for the vernissage of the MEDWAYCAP Exhibition for reaching experts and students in a friendly and appealing way, talking about water reuse at Mediterranean level.

The 7th and 8th of February will be dedicated to the first Innovation Camp developed by CERTE and CIHEAM Bari in the context of MEDWAYCAP project and involving high level experts coming from several countries at Mediterranean level for jointly facing the challenge to embrace the non-conventional water reuse and management in the Mediterranean region through the promotion of sustainable strategies and technological innovations. Further information will be available visiting the MEDWAYCAP webpage

Finally, the last day, the 9th of February, thanks to the collaboration with EWA, CERTE will host the third Mediterranean Water Table for sharing the outcomes reached during the national stakeholders meetings developed around the NAWAMED countries’ partners (Italy, Malta, Tunisia, Jordan and Lebanon) in order to reach a common vision  toward a Mediterranean Policy Document to foster the inclusion of water demand management and non-conventional water resources measures in national policy frameworks. 

The joint organisation of this event allows the valorisation of the “water efficiency” cluster and related ENI CBC MED projects capitalised by MEDWAYCAP, further than NAWAMED, such as AQUACYCLEMEDISSMENAWARA and PROSIM, sharing and debating the expertise developed in order to fertilize each other with different contributions and points of view and co-developing a common Med strategy for the valorisation of non-conventional waters at Mediterranean Level. 

Discover the full program here 

Transizione, adattamento e gestione circolare delle acque: Siracusa, 3-5 ottobre 2022

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Crisi climatica, scarsità d’acqua, siccità, costi energetici alle stelle: per scongiurare crisi idriche rese sempre più incombenti, sono urgenti interventi di riutilizzo ed efficientamento delle risorse idriche.
Esistono soluzioni e casi esemplari, capaci di rispondere alle necessità di adattamento che il prossimo futuro ci imporrà.

Siracusa si candida a essere la capitale internazionale dove queste pratiche e queste politiche verranno raccontate, discusse e proposte: tra il 3 e il 5 ottobre 2022 si terrà infatti nella città siciliana l’evento “Mediterranean green transition towards climate change adaptation and circular water management”, occasione unica per un confronto costruttivo a livello mediterraneo tra le buone pratiche esistenti sul tema della gestione idrica e riuso, sia a livello urbano sia rurale, presentate da numerosi enti istituzionali e di ricerca provenienti da tutti i Paesi del Mediterraneo, coinvolgendo decine di progetti europei, al fine di accompagnare il passaggio verso l’applicazione e la scalabilità delle soluzioni proposte.

Ricchissimo il parterre dei partecipanti in rappresentanza delle proprie istituzioni.
Tra queste: la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, l’European Institute of Innovation & Technology (EIT), la FAO, l’Union for the Mediterranean (UfM), il Mediterranean Water Institute (IME), Associazione Nazionale delle Bonifiche, delle Irrigazioni e dei miglioramenti fondiari (ANBI), MedCities, il Mediterranean Youth for Water (MedYWat), il Climate Change Mediterranean Center (CCMC), l’European Federation of National Associations of Water Services, International Center for Advanced Mediterranean Agronomic Studies – Mediterranean Agronomic Institute of Bari (CIHEAM – BARI), Mediterranean Network of Basin Organisations, oltre all’Università di Catania, l’Università di Bologna, ARCA Consorzio Universitario di Palermo, l’Università di Sassari, il Politecnico di Torino, il Centre for Water Research and Technologies di Tunisi, l’American University di Beirut, l’University of Jordan, il Centre for Research and Technology greco, la National Technical University di Atene, il Palestinian Wastewater Engineers Group, la Confederation of Egyptian European Business Associations.

L’evento aperto al pubblico previa registrazione obbligatoria, e sarà strutturato in modo da integrare sessioni formative, momenti di confronto dinamico e discussioni strategiche con momenti di networking e intrattenimento informali.

In merito al programma:
– Il primo giorno, 3 ottobre 2022, due workshop in parallelo presenteranno misure innovative a livello urbano e rurale per fronteggiare le questioni inerenti la gestione delle risorse idriche e l’adattamento climatico.
– Due saranno invece, il secondo giorno di lavori, i laboratori “Living Lab”, che affronteranno con i partecipanti e i rappresentanti dei “casi studio” invitati le soluzioni esistenti, presentate il giorno precedente, al fine di definire le sfide da affrontare a livello sociale, economico, tecnico e politico, per promuovere l’uso dell’acqua non convenzionale dal livello locale a quello mediterraneo.
I due laboratori nello specifico si occuperanno di “Gestione sostenibile integrata dell’acqua a livello urbano”, “Carenza idrica e agricoltura”, valutando inoltre le opportunità economiche nell’applicazione della circolarità alla gestione dell’acqua e delle acque reflue, verso un approccio multidisciplinare.
– Sempre il 4 ottobre sarà l’occasione per visitare “sul campo” due progetti esemplari: il “Wall2Water” (una “parete verde” che permette di trattare le cosiddette “acque grigie” e recuperarle per il loro riutilizzo) installato sulla parete di una scuola di Ferla (www.pareteverdeferla.it) e INTESA, l’innovativo sistema di risparmio idrico nella produzione fuori suolo “senza suolo” a Ispica (Ragusa).
– Chiuderanno i lavori, il 5 ottobre, due panel internazionali moderati dal giornalista Pietro Raitano. Il primo affronterà le soluzioni per ottimizzare la gestione dell’acqua e la fornitura di servizi idrici nella regione mediterranea; il secondo si concentrerà sul finanziamento della transizione del settore idrico nel Mediterraneo.

Organizza il Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile – Svi.med di Ragusa, in collaborazione con EWA – Energy Water Agency di Malta, con il sostegno della Provincia di Latina e il coordinamento tecnico scientifico di Iridra, e patrocinato dalla Regione Sicilia, dal Comune di Siracusa, la rete delle professioni tecniche di Siracusa e dal Comune di Ferla.

Barbara Sarnari, vice presidente di Svi.med, spiega:

“L’esigenza di rompere gli schemi rispetto al quotidiano racconto sull’emergenza idrica e le relative semplicistiche soluzioni centralizzate e lineari, ci ha spinto a proporre questo evento in Sicilia, nel cuore del Mediterraneo. I partner dei progetti NAWAMED e MEDWAYCAP ci hanno supportata in questa sfida (nella sfida) e il risultato è già evidente. Prestigiosi relatori internazionali hanno risposto positivamente al nostro invito condividendo la necessita di momenti come questi per sistematizzare la conoscenza e tracciare un percorso, forse non-convenzionale”

L’evento viene realizzato nell’ambito di NAWAMED, progetto europeo che, con un budget di oltre 3 milioni di euro, è volto a promuovere l’applicazione di tecnologie e misure innovative, sostenibili, a basso costo per l’utilizzo di risorse idriche non convenzionali a fini domestici, attraverso gli interventi dei 7 partner operanti in 5 diversi Paesi dell’area mediterranea.

La tre giorni di Siracusa coinvolgerà inoltre tutti i progetti del cluster ENI CBC MED “Water Efficiency”. ENI CBC MED è la più grande iniziativa di cooperazione multilaterale e transfrontaliera in termini finanziari (209 milioni di euro) e di numero di Paesi coinvolti (14 di cui 7 della sponda sud: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna e Tunisia) promossa dall’Unione europea all’interno della Politica di Vicinato.

Scarica qui il programma dell’evento (in inglese)

Le location dell’evento: 

Showcase to professionals for the greywater treatment system installed in Ferla

More than a dozen professionals among architects, engineers, agronomists and policymakers from the entire Sicily Island gathered in Ferla (Syracuse) on May 10th to participate in the first of many NAWAMED “school camps” to showcase how greywater can be collected, treated and reused. 

The construction of the pilot plant at the Istituto Comprensivo Statale Valle dell’Anapo, middle school in the municipality of Ferla is nearly finalised; it represents a great opportunity to learn how nature-based solutions to treat and reuse water work and can be replicated

The event’s organisation also involved the experts from IRIDRA who designed the plant, the construction site manager, the representatives of the company in charge of the construction and had the support of the Ferla Municipality and the network of technical professionals of Syracuse.

During the day, the NAWAMED experts explained the operating parameters and the construction phases of green walls in a theoretical session, followed by direct explanations and descriptions of the construction site. The participants discovered how much different expertise is needed to successfully integrate nature-based solutions in urban contexts, merging functional, technical and aesthetic parameters. 

 

The school camp showed the phases of a design process that brings together different skills, experiences, and professionalism, rolling out the problems and the solutions and asking for new ideas and visions of spaces able to merge aesthetic and functional values

Giuseppe Vinci, an agronomist and municipal councillor in Ferla, points out how interesting it is for municipalities to grasp the potential for money savings of sustainable solutions like this for the future.

 

Others participants underlined the possible barriers at the administrative level, especially in small municipalities, and cultural barriers for greywater reuse that need to be addressed. The NAWAMED team is proud to address these barriers with its activities, as for example during the “water tables” developed in the previous months.

These events are pivotal to communicating these solutions and making them technically and culturally more accessible.

Worth mentioning are the words of Francesco Giunta, the construction site manager, who experienced difficulties due to the lack of a local supply chain able to support the construction of the pilot fully, as a large part of the components and the plants themselves had to be ordered from outside Sicily or Italy.

This first pilot installation was necessary to grow professionally and foster replication.

 

The green wall also attracted many of the students at the school, who approached our experts with curiosity, clever questions, and enthusiasm. They also helped position the stickers to clarify the various water flows in the pilot pipes, learning how the greywater percolates through the pots and the plants, is treated and then collected in a tank to flush the school toilets. 

Many participants highlighted the strong educational role of having such a pilot plant in a school building, applauding the Municipality of Ferla and SVI.MED for selecting the site. 

The creation of the green wall that reuses greywater in a school building makes the children protagonists of the process for the sustainable development of our communities.

The event ended with SVI.MED rolling out the following activities in Sicily, i.e., second and third water tables, technical and political workshops, technical visits, where the NAWAMED partners will share data on the monitoring of the pilot and continue discussing how to transfer this good practice to other areas. 

The NAWAMED project sowed a seed; let’s see how it will grow and foster water reuse. 
 

WWD 2022: Le acque sotterranee sono invisibili, ma il loro impatto è visibile ovunque!

Le acque sotterranee sono invisibili, ma il loro impatto è visibile ovunque! Questo è uno dei messaggi chiave della Giornata Mondiale dell’Acqua 2022, che sottolinea l’importanza di lavorare insieme per gestire in modo sostenibile questa preziosa risorsa.

Anche quest’anno SVI.MED., responsabile della comunicazione del progetto NAWAMED, celebra la Giornata Internazionale promuovendo soluzioni concrete per preservare e riutilizzare l’acqua sostituendo l’uso di acqua potabile con l’utilizzo di risorse idriche non convenzionali (NCW) : le acque grigie possono essere infatti riutilizzate per il lavaggio dei WC e per l’irrigazione grazie all’implementazione di sistemi di trattamento decentrati, che servono uno o più edifici.

Questa tecnologia di trattamento innovativa, sostenibile e a basso costo sarà realizzata nel Comune di Ferla in Sicilia, una delle aree pilota mediterranee coinvolte nel progetto. In particolare, sarà l’Istituto Comprensivo “Valle dell’Anapo” ad ospitare la parete verde per il trattamento delle acque grigie da riutilizzare per WC e irrigazione.

Il coinvolgimento diretto degli studenti nelle attività del progetto consentirà di aumentare le prestazioni ambientali dell’edificio scolastico e di migliorare i consumi in termini di efficienza energetica, gestione dei rifiuti e risorse idriche, ma anche per formare i futuri cittadini ad essere più sensibili e attenti alle questioni ambientali.

SVI.MED. ha deciso di lanciare un messaggio di sostenibilità e innovazione alle nuove generazioni invitando direttamente gli studenti a condividere le loro aspettative e i loro pensieri sul valore del loro innovativo impianto di depurazione verticale attraverso un breve video.

“Il muro verde che verrà sviluppato nella nostra scuola ci permette di risparmiare la quantità di acqua attualmente utilizzata per lo scarico dei servizi igienici riutilizzando l’acqua proveniente dallo scarico del lavandino. Siamo così orgogliosi che la nostra scuola è la prima ad avere un sistema per produrre acqua!” – Paolo

“Parliamo di problemi tutto il tempo, ma penso che sia meglio essere parte della soluzione! Presto prenderemo molta meno acqua dalla terra e la inquineremo di meno! E voi, cosa state aspettando?” – Sofia

Il freddo imprevisto di questo marzo, ha rallentato i lavori della nostra parete verde che sarà pronta ad aprile… quindi.. vi aspettiamo tutti a visitarla! Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Valle Dell’Anapo saranno le vostre guide!

Per scoprire come le Nature Based Solutions possono incrementare l’uso di risorse idriche non convenzionali nelle famiglie, e come i partner del progetto Nawamed trasformano un edificio da consumatore d’acqua a produttore d’acqua, guarda la video animazione sul canale youtube del progetto.

2° Water Table: “Complesso non significa necessariamente complicato”

“Tecnologie esistenti e innovative per l’utilizzo di acque non convenzionali”, questo il tema trattato durante il secondo dei quattro incontri tecnici del progetto NAWAMED denominati Water Table, organizzato da SVI.MED. – Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, in sinergia con il Comune di Ferla, partner associato, e la Rete delle Professioni Tecniche di Siracusa lo scorso 21 Ottobre.

“I water table sono importantissimi strumenti di consultazione il cui scopo è quello di elaborare documenti strategici dove siano indicate possibili linee integrative alle normative e agli standard locali, al fine di favorire l’utilizzo di risorse idriche non convenzionali in un contesto urbano”

ha spiegato Barbara Sarnari, vice-presidente della SVI.MED., partner del progetto NAWAMED.

Francesco Giunta – Rete delle Professioni Tecniche di Siracusa, ha presentato le conclusione del dibattito sulle potenziali barriere per l’utilizzo delle risorse idriche non convenzionali (NCWR) emerse durante il primo Water Table, invitando i partecipanti a concentrarsi sulle soluzioni e tecnologie esistenti ed innovative per favorire l’utilizzo di NCWR per includere nella pianificazione urbana l’adattamento ai cambiamenti climatici e in particolare l’utilizzo di acque non convenzionali, a partire dalle acque piovane e acque grigie.

Il tavolo di lavoro è iniziato con l’intervento di Paola Mercogliano, ricercatrice senior con oltre 16 anni di esperienza di ricerca presso il Centro Euro-Mediterraneo per il Cambiamento Climatico CMCC, dove lavora come responsabile della divisione REMHI (Modello Regionale e Impatti Geo-Idrologici). La presentazione di P. Mercogliano, dedicata al cambiamento climatico e all’acqua nel contesto delle città italiane, ha ricordato che la questione è molto complessa e che la mitigazione della crisi climatica deve necessariamente essere accompagnata dall’adattamento e riduzione dei suoi effetti.

Ciò che è importante dire è che non ci sono soluzioni standard: ogni contesto richiede interventi diversi. L’adattamento deve essere pianificato con gli attori locali, non solo con la comunità scientifica

ha spiegato P. Mercogliano.

Per quanto riguarda il ciclo dell’acqua, ha sottolineato che oggi stiamo assistendo a importanti cambiamenti nel ciclo idrologico, che si traducono in impatti significativi in termini di rese agricole, conflitti sociali, domanda di energia e qualità delle risorse.

Successivamente, Mark Cannata, co-fondatore e CEO di Kassandra srl, ha presentato questo innovativo sistema di supporto decisionale integrato basato su parametri fondamentali riuniti sotto un unico strumento di misura. Kassandra fornisce una valutazione iniziale dell’area di studio, determina un indice di resilienza e attraverso la creazione di scenari predice quali potrebbero essere i possibili risultati futuri a seconda delle misure adottate. In breve, un sistema di gestione per le pubbliche amministrazioni.

Fondamentalmente, creiamo un gemello virtuale dell’ambiente urbano e diamo valori di resilienza per ogni possibile iniziativa, come piantare un albero: il risparmio idrico, l’effetto sulle temperature….

ha sottolineato M. Cannata.

Ogni italiano produce in media 150/200 litri di acqua grigia al giorno, di cui circa 100/140 potenzialmente recuperabili; l’acqua grigia, a differenza dell’acqua piovana, è presente e quindi recuperabile ogni giorno, facilmente deperibile e immediatamente disponibile. Con queste premesse, Riccardo Bresciani di IRIDRA srl (partner tecnico di NAWAMED) ha illustrato una serie di soluzioni per il trattamento e il riutilizzo delle acque grigie a livello domestico.

Tra le soluzioni presentate alcune tecnologiche compatte e sistemi naturali, quindi le pareti verdi per il trattamento e riuso delle acque grigie previste nel progetto NAWAMED.

Vi sono ancora costi significativi per gli impianti iniziali, oltre all’elevato consumo energetico e alla necessità di assistenza tecnica specializzata per i sistemi compatti, e un certo ritardo normativo e ancora poche installazioni di pareti verdi per il trattamento e il riutilizzo delle acque grigie

afferma Bresciani.

Dopo le interessanti presentazioni, Barbara Sarnari ha moderato l’incontro stimolando il dibattito e spunti di riflessione ai partecipanti in relazione al loro ruolo o alla loro professione.

I partecipanti hanno quindi espresso le diverse opinioni sulle tecnologie esistenti e innovative per l’uso di NCWR – acque grigie e acque piovane – a livello domestico, concentrandosi sulle generazioni future e sulla pianificazione nel senso più ampio del termine.

Secondo Giorgio Azzarello della Regione Siciliana, le soluzioni presentate come azioni pilota possono dimostrare l’impatto di queste misure innovative per il riutilizzo delle risorse idriche, e saranno utili quando l’organo legislativo dovrà avanzare e legiferare anche su questi temi.

L’idea di educazione evoca ovviamente anche la proiezione verso le nuove generazioni, come hanno ricordato Francesco D’Alessandro e Federica Schembri, riflettendo sul progetto pilota previsto nella scuola Ferla (un muro verde per trattare e riutilizzare l’acqua grigia) considerando come dovrebbe essere estesa a molte altre istituzioni.

L’architetto Anna Aglaia Fortunata ha suggerito il recupero di antiche pratiche di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana, anche se R. Bresciani ha sottolineato che queste non sono sempre “sufficienti” soprattutto in estate e anche questo tipo di misure dovrebbero quindi essere pianificate sulla base di una stima dettagliata degli scenari passati, presenti e futuri (come presentato da P. Mercogliano).

Al termine del dibattito, una visione aleggiava tra i presenti al tavolo di lavoro suggerito da M. Cannata:

“Le città sono sistemi complessi da gestire, ma complesso non significa necessariamente complicato”

Con questo spirito dovremmo evitare di pensare che bisogna attendere pianificazioni dall’alto per un problema sovra-territoriale e dovremmo invece stimolare i territori, i comuni e i tecnici ad attivarsi per supportare una pianificazione e l’adozione di soluzioni innovative, mentre si esorta il governo centrale all’adozione di misure più lungimiranti sul tema.

I prossimi Water Tables si concentreranno sulla “Valutazione della fattibilità ambientale e socioeconomica”, pertanto il ciclo dei Water Table si concluderà con il coinvolgendo delle parti interessate al fine di individuare strumenti e strategie per promuovere il NCWR a livello regionale.